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Rome Regency Dancers è un’Associazione Culturale senza scopo di lucro che si dedica allo studio, alla ricostruzione, alla pratica e alla divulgazione della danza dal Seicento all’inizio del Novecento e degli aspetti ad essa connessi, tra cui la storia, la letteratura, l’arte, la musica e la storia del costume, attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad attività culturali, artistiche e ricreative anche con finalità educativa e di formazione.

Il gruppo Rome Regency Dancers iniziò la sua attività già nel settembre 2017, sotto forma di una sezione della Compagnia Nazionale di Danza Storica e con il coordinamento di Giorgia De Luca, che con la Compagnia ha collaborato per molti anni. A nome della Compagnia sono state curate, del tutto o in parte, diverse attività: corsi, workshop tematici, picnic, dimostrazioni, balli.

Il gruppo si costituisce come Associazione Culturale autonoma a partire dalla stagione 2019/2020.



Soci Fondatori

Giorgia De Luca

Sono laureata in Filologia e Letterature dell’Antichità e insegno Latino e Greco al Liceo Classico. Sin da bambina ho frequentato corsi di danza classica, prima presso la scuola di Renato Greco e poi presso quella di Luigi Martelletta, e di danza moderna, partecipando anche alle competizioni nazionali organizzate annualmente dall’MSP, per approdare infine alla danza storica – perfetto connubio tra le mie due passioni: lo studio e il ballo. Sono anche ballerina di danza irlandese e scozzese e sono certificata RSCDS per l’insegnamento delle scottish country dances. Ho anche studiato per diversi anni il pianoforte e ho frequentato corsi di sartoria teatrale e storica.


Giuliana Borsetti

Amo danzare (ho studiato danza classica fino all’adolescenza) e ho sempre amato anche la storia, in tutti i suoi risvolti e connessioni con le arti, ivi compresa l’evoluzione dell’abito nei secoli: non potevo, quindi, restare indifferente quando, assolutamente per caso, ho scoperto le danze dell’Ottocento! Di lì si sono ampliati i miei orizzonti sulla danza antica, con la fortuna di poter incontrare in stage e corsi maestri splendidi, italiani e stranieri, al contempo danzatori e ricercatori, fini conoscitori di una manualistica infinita, e pure musicisti; in tali occasioni ho conosciuto altri danzatori, come pure rievocatori storici, tutti appassionati e prodighi di piccoli preziosi consigli, poi divenuti amici e compagni di danze.

Ph. Roberto Fusconi


Alessandra Vesprini

Mai avrei pensato di appassionarmi alla danza, soprattutto dopo una esperienza catastrofica come quella avuta durante una lezione di prova di danza contemporanea, eppure fin da bambina rimanevo affascinata dalle scene di ballo , dalle ambientazioni e dai vestiti d’epoca che vedevo nei film o di cui leggevo nei romanzi. Pur essendomi dedicata per molto tempo ad attività sportive quali pallavolo e nuoto, alla fine, per puro caso e all’età di 35 anni, la passione per la musica celtica mi ha portato ad iscrivermi ad un corso di danze irlandesi, che ho frequentato per tre anni, e questo è stato il mio primo approccio al mondo della danza. L’entusiasmo che ha suscitato in me quest’esperienza, mi ha fatto venire voglia di provare anche altri stili e questa ricerca mi ha condotto alla danza storica che ormai pratico da 10 anni. La danza storica non è soltanto tecnica, è un vero e proprio viaggio nel tempo, è fonte di arricchimento culturale e di approfondimento storico, è condivisione, insomma racchiude in sé tutte le caratteristiche che mi fanno amare questa disciplina.


Lucio Zingale

La passione per la danza é partita dal mio interesse per l’arte e la storia, con un cammino che é passato per lo studio del pianoforte e della chitarra classica contemporaneamente allo studio del canto corale, della musica leggera e della lirica come tenore, per poi approdare da adolescente ai rudimenti degli stili di danza più diffusi come l’hiphop o il rock and roll acrobatico, e dopo aver ripreso nuovamente a danzare break dance e hiphop per circa 6 anni, sono rimasto letteralmente folgorato dalla danza storica che pratico da circa 10 anni. L’entusiasmo che questa disciplina ha portato nella mia vita è stato tale che mi ha spinto persino a reperire libretti antichi per l’approfondimento della tecnica e dei passi e la ricostruzione di danze. Ad oggi, assieme all’acquarello, la danza è una delle mie fonti più grandi di gratificazione, spaziando dal periodo rinascimentale fino ai primi del ‘900 e dalla danza irlandese alla scozzese.


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